Qui sotto troverai informazioni riguardanti il coming out. Se hai bisogno di sostegno perché ti piacerebbe fare coming out o perché l’hai fatto recentemente o perché pensi di essere una persona LGBTQI, dai un’occhiata alla pagina del comitato territoriale Arcigay più vicino a te. Oppure, se stai cercando maggiori informazioni su come metterti in contatto con altre persone LGBTQI, fermati in Arcigay e parla con qualcuno di noi!

Che cos’è il coming out?
Perché fare coming out?
Come si può fare coming out?
Con chi fare coming out?
Dichiararsi ai propri figli.
Dichiararsi al proprio staff medico.
Quando un amico o un familiare si dichiara con te.
Giornata Internazionale del Coming Out.
Dopo il coming out.

1. Che cos’è il “coming out?”

Il coming out è un processo di vita fatto di conoscenza, accettazione e riconoscimento della propria identità di lesbica, gay, bisessuale, transgender, intersex, queer (LGBTQI) o una combinazione di queste realtà. Il coming out include sia l’esplorazione della propria identità che la condivisione con altri. La prima persona con la quale si deve fare coming out è sé stesso. Il coming out avviene in modalità ed età diverse per persone diverse. Dato che viviamo in una società che dà per scontato che tutti siano eterosessuali e conformi ai ruoli di genere, una persona LGBTQI non smette mai di fare coming out. Dichiararsi non è “sbandierare” la propria sessualità, bensì significa semplicemente rendere gli altri consapevoli di una parte importante di sé.

2. Perché fare coming out?

Innanzi tutto per essere onesti con noi stessi e le nostri emozioni. Altre motivazioni che una persona può avere per decidere di dichiararsi includono aumentare la visibilità delle persone LGBTQI, educare le persone che credono che tutti siano eterosessuali e conformi ai ruoli di genere, e far conoscere ai propri amici e familiari il “vero” sé. Fare coming out serve a far sapere agli altri che le persone LGBTQI esistono attorno a loro: noi siamo in gran parte una “minoranza invisibile”.

3. Come si può fare coming out?

Alcuni modi per fare coming out:
Prendere qualcuno in disparte per dirglielo. Se scegli di agire così, è raccomandabile prima fare a sé stessi la seguente domanda: “Chi è la persona con la mente più aperta e premurosa che conosco, che è anche la meno restia a restarne scioccata, sentirsi minacciata o scoraggiata?”. Potrebbe essere un amico, un familiare oppure un insegnante. Non provare a fare coming out quando uno di voi due è di fretta, emotivamente distrutto o sotto l’influenza di alcol o droghe varie.
Scrivere una lettera. Questo dà alla persona con la quale hai deciso di fare coming out il tempo di reagire a modo suo. Questo è probabilmente un approccio migliore se, ad esempio, vivi lontano dalla tua famiglia o amici. Scrivere una lettera ti consente di prenderti il tuo tempo e formare i tuoi pensieri con cura e in modo chiaro. Può anche dare al destinatario lo spazio per reagire e considerare la notizia prima di affrontarla con te. Questo può essere un approccio utile se ti aspetti una reazione ostile o negativa.
Inizia vivendo la tua vita apertamente. Comincia col portare il/la tuo/tua partner agli eventi oppure inizia ad indossare vestiti che più si adattano al tuo genere o identità sessuale.

Alcune dritte sul coming out:
• Non lasciare che gli altri facciano pressione per farti dichiarare. È la tua vita, la tua decisione nonché la tua libertà. Non devi fare coming out per forza.
• Dillo a qualcuno che potrebbe reagire male solo nel caso in cui tu abbia abbastanza sostegno per affrontare la sua reazione.
• Pensa a ciò che vuoi dire e scegli con attenzione il tempo e il luogo.
• Sii consapevole di ciò che l’altra persona sta affrontando. Il momento migliore per te potrebbe non esserlo per la persona con cui vuoi fare coming out.
• Dichiarati onestamente e ricorda all’altra persona che sei lo stesso individuo che eri ieri.
• Se stai avendo dei dubbi o se ti senti depresso/a o in colpa, è meglio se prima cerchi il supporto di qualcuno, magari uno specialista o una linea telefonica amica.
• Sii preparato ad una reazione negativa iniziale da parte di qualcuno. Non dimenticare che tu stesso/a hai impiegato del tempo per accettare la tua identità LGBTQI e che è importante lasciare agli altri tutto il tempo di cui hanno bisogno. Se hai bisogno del sostegno finanziario ed emotivo dei tuoi genitori e hai paura che possano “tagliare i ponti” con te nel momento in cui tu faccia coming out, allora aspetta di avere meno ansia e paura per dirglielo.
• Sii sicuro/a di avere delle persone che ti sostengano nel caso una conversazione sul coming out vada male.
• Fai attenzione a non far dipendere la tua autostima interamente dall’approvazione degli altri. Se una persona ti respinge e si rifiuta d’accettarti, non è colpa tua. Se nemmeno il tempo riesce a cambiare l’atteggiamento di quella persona nei tuoi confronti, allora ti conviene rivalutare il vostro rapporto e la sua importanza nella tua vita. Ricorda che hai tutto il diritto di essere chi sei, hai il diritto di uscire allo scoperto ed essere aperto/a su tutti gli aspetti importanti della tua identità, inclusi il tuo orientamento sessuale e/o la tua identità di genere. E in nessun caso il rifiuto di un’altra persona indica una tua mancanza di valore o stima.
• Ricorda che va bene essere più aperti in alcuni posti anziché in altri e fare coming out con persone diverse in modi differenti.
• Sii pronto/a a fornire supporto. Preparati a rispondere alle domande che le persone con cui ti dichiari potrebbero farti oppure indirizzali su qualche sito se vogliono maggiori informazioni. Puoi offrir loro opuscoli o libri che puoi richiedere gratuitamente nelle sedi di Arcigay.
• Spiega le ragioni del tuo coming out cosicché possano capire perché è importante per te.
• Preparati perché una volta che inizi a dirlo alla gente anche gli altri potrebbero scoprirlo in fretta.
• Non fare coming out durante un litigio. Non usare la tua sessualità come arma per ferire o scioccare qualcun altro. E inoltre, non farlo quando hai bevuto alcolici o assunto sostanze stupefacenti.
• Ricorda anche di ascoltare ciò che la persona con la quale ti stai dichiarando ha da dire.

Rischi
• Se sei giovane e vivi con i tuoi genitori, che pagano ogni tua spesa (cibo, vestiti, educazione), e pensi che potrebbero buttarti fuori da casa o rifiutarti, allora sarebbe meglio non fare subito coming out. Aspetta di essere sicuro/a che saranno di supporto oppure aspetta di essere abbastanza grande ed indipendente. Se non puoi aspettare, allora sii certo/a di avere qualcuno che ti possa aiutare e da cui puoi andare nel caso reagissero negativamente.
• Se stai lavorando o vivendo in un luogo nel quale il tuo orientamento sessuale e/o la tua identità di genere possano essere messi a rischio da violenze o discriminazioni sul lavoro, è consigliabile controllare le leggi e le norme che proteggono i tuoi diritti. Hai il sostegno per lottare per i tuoi diritti?

4. Con chi fare coming out?

Puoi decidere di fare coming out solo con te stesso/a. Altre persone con puoi dichiararti includono amici, familiari e persone al lavoro e/o a scuola. Puoi decidere di fare prima coming out online per ragioni di anonimato e sicurezza. Puoi scegliere poi di fare coming out con più persone sfoggiando una bandiera, bottone, adesivo da paraurti o una benda che dichiara la tua identità LGBTQI oppure partecipando attivamente in un’associazione LGBTQI.

5. Dichiararsi ai propri figli.

Tu (e potenzialmente il/la tuo/a partner) hai bisogno di decidere il come e il quando dirlo ai tuoi figli. Ecco qualche dritta utile:
• Dillo ai tuoi figli in uno spazio privato nel quale la conversazione sarà interamente confidenziale.
• Fa’ in modo che la conversazione continui per lungo tempo, anche nei giorni, nelle settimane e negli anni a seguire.
• Spiega la tua sessualità o il tuo cambio di genere in un modo appropriato per l’età dei tuoi figli.
• Riassicura i tuoi figli sul tuo amore per loro e che restano la tua priorità assoluta.
• Falli entrare in contatto con altri figli di genitori LGBTQI. Fa’ loro sapere che fanno parte di una comunità accogliente e amorevole.

6. Dichiararsi al proprio staff medico.

Essere onesto/a riguardo il tuo orientamento sessuale o identità di genere può essere molto importante – o, come minimo, essenziale per avere un trattamento e una cura efficaci. Le persone che più hanno bisogno di conoscere la verità sul tuo orientamento sessuale o identità di genere sono coloro che si occupano della tua salute. Dichiararsi a loro può essere dura, comunque, data la scarsa ed inaccurata informazione che esiste all’interno della comunità medica riguardo il trattamento di pazienti LGBTQI. Allo stesso modo, se hai un terapista, accertati che lui/lei sia ferrato/a sulle questioni riguardanti le persone LGBTQI. Se non ti senti pronto/a a fare coming out col tuo staff medico, forse ti sentiresti più a tuo agio parlando con uno staff LGBTQI-friendly. Le persone transessuali devono rivolgersi a consultori o medici e psicologi specializzati che possano aiutarli nel lungo processo di transizione.

7. Quando un amico, un familiare o un coinquilino si dichiara con te.

Viviamo in una società che discrimina i diversi. A tutti noi è stato insegnato che essere eterosessuali così come essere conformi ai ruoli di genere sia normale. Il coming out o il rivelare il proprio orientamento/identità agli altri è un passo importante nell’accettazione di sé delle persone LGBTQI. Se qualcuno ti sceglie come una delle prime persone con cui fare coming out vuol dire che si sentono vicine a te e si fidano molto di te. È difficile sapere cosa dire e fare per essere un amico di supporto per qualcuno che si è dichiarato con te. Sotto ci sono delle tracce che potresti seguire.
Durante il coming out:
Cose da fare
• Ringrazia il/la tuo/a amico/a per aver avuto il coraggio di dirtelo.
• Rispetta la confidenzialità del/la tuo/a amico/a.
• Dì al/la tuo/a amico/a che ti importa ancora di lui/lei, a prescindere da tutto. La paura più grande per le persone che fanno coming out è il rifiuto.
• Fai qualunque domanda ti venga in testa, ma comprendi che il/la tuo/a amico/a potrebbe non avere tutte le risposte.
Cose da NON fare
• Non giudicare il/la tuo/a amico/a. Se hai delle forti credenze – religiose e non – riguardo le identità LGBTQI, tienitele per te momentaneamente. Ci sarà tantissimo tempo nel futuro perché tu possa rifletterci e discuterne tenendo in considerazione l’identità del/la tuo/a amico/a.
• Non essere troppo serio/a. La sensibilità espressa tramite l’ironia potrebbe facilitare la tensione che entrambi probabilmente state provando.
Ora che sai che il/la tuo/a amico/a o un/a familiare è LGBTQI:
• Includi il/la partner del/la tuo/a amico/a nelle tue attività allo stesso modo in cui faresti con qualunque altro.
• Sii pronto/a ad includere il/la tuo/a amico/a in più attività. Potrebbe aver perso molto sostegno da amici e familiari e il tuo tempo e la tua amicizia saranno ancora più preziosi per lui/lei.
• Non svelare la sua identità ad altri senza il suo permesso.
• Offri il tuo sostegno e sii disponibile a supportarlo/a nel momento in cui deciderà di fare coming out con altri.
• Sii consapevole che questo è un momento molto emotivo per il/la tuo/a amico/a.
• Svolgi le stesse attività che avete sempre svolto insieme.
• Non permettere che il/la tuo/a amico/a si isoli. Chiedigli/le se gli/le piacerebbe conoscere luoghi e associazioni nei quali possa incontrare altre persone LGBTQI o che sostengano la causa.
• Se il/la tuo/a amico/a è attratto/a o prova dei sentimenti nei tuoi confronti che non condividi, puoi gestire la situazione allo stesso modo in cui faresti se qualcuno di cui non sei attratto/a avesse dei sentimenti per te.
• Se il/la tuo/a amico/a sembra impaurito/a dal fatto che altri possano sapere di lui/lei, potrebbe esserci una ragione valida. Le persone LGBTQI sono spesso oggetto di attacchi violenti. Molto spesso le persone LGBTQI sono discriminate in campi come quello immobiliare e lavorativo. Se il/la tuo/a amico/a è discriminato/a senza basi legali puoi aiutarlo/a a far valere i suoi diritti.
• Non è mai troppo tardi. Se qualcuno si è già dichiarato con te e ti senti in colpa per il modo in cui hai gestito la situazione puoi sempre tornare indietro e riprovarci.
• Informati sulla comunità LGBTQI. Questo ti permetterà di sostenere al meglio il/la tuo/a amico/a e conoscere il suo mondo ti aiuterà a non allontanarvi.
Quando un/a coinquilino/a fa coming out con te per la prima volta.
• Se il/la mio/a coinquilino/a fa coming out con me significa che pensa che sono gay anch’io? È una proposta sessuale?
C’è un’enorme differenza tra dichiarare il proprio orientamento sessuale e dichiarare i propri sentimenti. Come detto prima, la maggior parte delle persone omosessuali che si dichiara vuole solo essere accettata, non infastidita. Qualche volta una persona omosessuale ti dirà che prova attrazione nei tuoi confronti. Potrai affrontare la situazione allo stesso modo in cui faresti se qualcuno di cui non sei attratto/a avesse dei sentimenti per te.
• Se accetto il/la mio/a coinquilino/a allora porterà in casa tanti amici LGBTQI, escludendomi?
Un argomento precedentemente tabù uscirà allo scoperto. Potresti sentirti a disagio dalla mancata esperienza a trattare con persone LGBTQI che non sono uscite allo scoperto. Gli amici LGBTQI dovrebbero rispettare le persone non-LGBTQI così come i primi vogliono essere rispettati dagli ultimi. Le visite da parte di persone LGBTQI sono un’ottima opportunità per venire a conoscenza di questa grande e differenziata parte di popolazione. Comunque, siate cauti nel presumere che tutti gli amici del/la vostro/a coinquilino/a sia LGBTQI. Solitamente le persone LGBTQI hanno sia amici LGBTQI che non.
• Ora che so che il/la mio/a coinquilino/a è LGBTQI non mi sento a mio agio con la nudità, il vestirsi, farsi la doccia, ecc.
È probabile che voi abbiate vissuto insieme abbastanza a lungo da fidarvi a vicenda. Non c’è motivo perché la fiducia ora venga meno. Il/la tuo/a coinquilino/a è sempre stato/a LGBTQI.
• I miei amici e familiari non penseranno che sono anch’io LGBTQI se ho un amico/a o coinquilino/a LGBTQI oppure se difendo i loro diritti?
Difendere i diritti egualitari delle persone LGBTQI è spesso una presa di posizione molto coraggiosa. Alcuni potrebbero saltare alla conclusione che coloro che difendono i diritti delle persone LGBTQI abbiano un interesse personale. Sta a te pensare che per le persone che stai difendendo valga la pena correre il rischio di accuse o supposizioni occasionali da parte di altri. Ricorda che una parola di difesa o di supporto per i diritti LGBTQI da parte degli alleati-LGBTQI possono aiutare molto per cambiare la mentalità delle persone.
Queste informazioni sul coming out di amici e coinquilini sono state tradotte da una pubblicazione della University of Georgia Residence Life Staff, la quale è stata adattata da una brochure dello stato dell’Ohio.

Siti di riferimento
ARCIGAY: Arcigay è un’associazione senza scopo di lucro, che opera su tutto il territorio nazionale attraverso i suoi comitati locali, i circoli e le associazioni affiliate per la realizzazione dell’uguaglianza tra individui a prescindere dall’orientamento sessuale e dall’identità di genere. http://www.arcigay.it/
A.GE.D.O.: è un’associazione costituita da genitori, parenti e amici di uomini e donne omosessuali, bisessuali e transessuali che si impegnano per l’affermazione dei loro diritti civili e per l’affermazione del diritto alla identità personale. http://www.agedonazionale.org/
FAMIGLIE ARCOBALENO (F.A.): Famiglie Arcobaleno è una associazione indipendente nata nel marzo 2005 ed è composta da coppie o single omosessuali che hanno realizzato il proprio progetto di genitorialità, o che aspirano a farlo. http://www.famigliearcobaleno.org/it/

8. Giornata Internazionale del Coming Out.

Ogni anno l’11 ottobre si celebra la Giornata Internazionale del Coming Out. Molte persone scelgono proprio questo giorno per fare coming out con quelli che li circondano. Mentre quelli che sono già dichiarati sfruttano questa giornata come momento celebrativo e di attivismo. Così fa Arcigay, nelle sue realtà territoriali.

9. Dopo il coming out.

Come conoscere nuove persone.
Esci con amici per conoscerne altri in posti come discoteche, feste e bar oppure diventa volontario/a in un’associazione LGBTQI.